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Great Sky: un chip superconduttore per controllare la fusione

- Brookhaven National Laboratory, PPPL, la struttura per la fusione DIII-D e la startup Great Sky hanno creato un nuovo tipo di chip che imita le reti del cervello con circuiti superconduttori. Usa l'architettura SOEN di Great Sky (superconducting optoelectronic network: calcolo superconduttore e comunicazione ottica) ed è pensato per ambienti estremi, come il plasma dei reattori a fusione, dove i chip in silicio non bastano.
- È stato provato su tre compiti legati al controllo dei tokamak: con dati reali di DIII-D raccolti a 1 milione di campioni al secondo ha classificato anomalie e previsto le disruption senza perdere il passo; con dati simulati da TORAX (Google DeepMind) ha previsto le instabilità "a dente di sega".
- È il chip più grande mai fatto da Great Sky. La prossima versione, con una rete 10 volte più grande, sarà mostrata a Brookhaven all'inizio del 2027 e poi installata a DIII-D. Altri usi possibili: dati a raggi X, cybersecurity, controllo dei sistemi quantistici e video.


