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Google sblocca un collo di bottiglia del quantum computing con Willow

- Google Quantum AI ha dimostrato su hardware reale la magic state cultivation sul processore Willow: gli errori calano di circa 40 volte rispetto agli stati non "coltivati" e i T-state raggiungono una fedeltà logica record del 99,99%.
- Perché conta: i magic state servono per eseguire programmi quantistici davvero utili, ma produrli costa tantissimo (secondo alcune stime fino al 95% della capacità di un computer quantistico). La "coltivazione" funziona come un filtro: scarta i tentativi difettosi e tiene solo gli stati più puri.
- Il team ha anche trasferito gli stati da un color code (distanza 3) a un surface code (distanza 5), segno che l'idea è compatibile con l'architettura di Google. Il lavoro è pubblicato su Science: va ancora portato su scala più grande, ma avvicina simulazioni di chimica e materiali oggi impossibili per i computer classici.
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