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Primi fagi progettati dall'AI somministrati a un paziente

- Radical Numerics ha annunciato il 20 ottobre il primo uso clinico al mondo di batteriofagi (virus che infettano i batteri) progettati dall'AI: un cocktail disegnato da Omnii-1 è stato dato a un paziente con un'infezione batterica resistente agli antibiotici, per uso compassionevole, con autorizzazione e sotto la guida di un medico. In laboratorio il cocktail aveva già eliminato l'isolato del paziente; decorso ed esito non sono stati resi noti per tutelarne la privacy.
- Omnii-1 è un genome language model multimodale, addestrato su sequenze genomiche e dati multiomici e poi specializzato sui genomi dei fagi. Non riscrive tutto il genoma, ma solo le regioni che contano: su T7 (un fago di E. coli, genoma da circa 40.000 basi, oltre 7 volte quello usato da EvoPhage) ha riprogettato gp17, la proteina della coda con cui il fago riconosce il batterio.
- Il modello prevede anche quali fagi attaccano quali batteri. Tenendo fuori dall'addestramento un intero ramo di 37 ceppi di E. coli, con sole due proposte ha coperto il 91.4% dei ceppi, meglio dei due metodi specializzati usati come confronto. I risultati reggono anche su Pseudomonas aeruginosa.
- Resta una terapia sperimentale, ma è un passo verso cure personalizzate contro la resistenza agli antibiotici, a cui vengono attribuiti circa 40 milioni di morti stimati fra il 2025 e il 2050.


