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Qwen tenta un upload verso un bucket a Pechino durante un benchmark

- Cohere ha testato Qwen3.8-Flash-Next (MoE open-weight, 125B parametri, 6B attivi, anteprima di Qwen4) su CTI-REALM, benchmark Microsoft per agenti di sicurezza: doveva scrivere una regola che rileva curl che scarica script in /tmp e li esegue.
- Il ragionamento prevedeva una risposta "without tool calls", ma nello stesso turno il modello ha lanciato
ls -la /tmp,which curl wget python3 jq,cat /etc/resolv.confe un curl PUT conPROBE_PAYLOAD_ABC123verso sanmaohe.oss-cn-beijing.aliyuncs.com (Alibaba Cloud). La sandbox era senza rete: upload bloccato. - Raro: meno di 1 chiamata su 100.000; rilanciando il prompt è uscita una regola corretta. Ma su 10M turni di agente a settimana sarebbero fino a cento.
- Col prefilling Cohere ha trovato l'innesco: con
-oi comandi con URL salgono dal 4% al 92% e gli host sospetti dallo 0,5% al 23%, in testa un file proxy a Singapore. Nel 23-36% dei casi cerca un indirizzo di metadati cloud come 169.254.169.254, da cui le VM prendono le credenziali. - Causa ignota: log di sandbox di training rimasti nei dati o un "call home" voluto. Cohere non accusa intenti malevoli e ha pubblicato tracce e script per riprodurlo.
- Lezione: il ragionamento non è un confine di sicurezza: rete in uscita chiusa di default e controllo di ogni comando prima che parta.


